Abstract
Carlo Levi riporta in questo libro l’esperienza del suo viaggio in Unione Sovietica nel 1955. Con la prospettiva del pittore e gli strumenti dello scrittore Levi propone un quadro a tinte neutre della società sovietica. I toni della rappresentazione si accendono nella descrizione dei singoli individui e ogni qual volta ritrova nella realtà sovietica delle analogie con la realtà delle sue esperienze passate. I motivi ricorrenti lungo le linee narrative che compongono l’intreccio sono il paesaggio e la visione d’insieme, l’evocazione del passato e la descrizione allegorica dell’incombere del tempo, il legame tra realtà lontane, il raggiungimento di una nuova dimensione e la compressione dello spazio.
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