Abstract
Partendo dall’analisi di Cristo si è fermato ad Eboli in chiave odeporica, se ne individua lo schema di approccio al diverso, poi messo in atto nei successivi reportages dall’Europa e dall’Oriente (in particolare Russia, Cina, India).
Si tratta di viaggi all’interno di una dimensione spaziotemporale, dove si congiungono dialetticamente arcaico e moderno, dove nell’ignoto dell’altrove si rintraccia l’identità dell’io, e all’esotismo pittorico e fantasmagorico delle immagini è correlata la problematica politico-sociale dei Paesi attraversati.
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