Abstract
Allo sguardo del lettore contemporaneo, Il Milione sorprende per la modernità con cui il suo autore si rapporta e descrive la straordinaria varietà di genti, usi e costumi che incontra durante il suo viaggio, con un’apertura e una mancanza di pregiudizi sorprendenti per un uomo del suo tempo. Marco Polo tende a sottolineare la novità e la bellezza di ciò che il suo occhio vede, rivelandosi capace di andare ben oltre le rappresentazioni correnti dell’Altro: il tartaro, il saraceno, l’infedele vengono per la prima volta visti e analizzati attraverso una lente obiettiva, che lascia presagire un’etica nuova, quella mercantesca, e anticipa di secoli alcune caratteristiche inclusive dell’esotismo moderno. Mostrandosi pronto a cogliere aspetti della magnificenza e della spiritualità dell’Altro che nessun occidentale aveva conosciuto né tanto meno lodato, Marco si mostra capace di andare oltre secoli di paura e di rifiuto, che avevano caratterizzato l’Altro come un monstrum, una differenza da temere o, in base alla stessa ottica, cercare di convertire. Uno sguardo sorprendentemente moderno, che non cessa di affascinare il lettore.
Get full access to this article
View all access options for this article.
