Abstract
L'eclampsia gravidica costituisce una infrequente ma grave complicanza in corso di sindrome gestosica ed è caratterizzata da episodi di convulsioni generalizzate seguiti da coma che generalmente recede in un breve lasso di tempo. A questi tipici sintomi principali si associano altri segni di interessamento del sistema nervoso centrale, spesso di natura focale, che in passato sono stati descritti come a rapida risoluzione (2–3 giorni) senza reliquati sia dal punto di vista clinico che radiologico, ove si escludano gli infrequenti casi (5%) in cui si osserva l'instaurarsi di una grave emorragia cerebrale capace di condurre al decesso la paziente.
Vengono descritti due casi che si discostano in parte da quanto finora segnalato in letteratura poiché, dopo il superamento da parte delle pazienti dell'episodio eclamptico acuto, si è osservato in entrambe il persistere di segni neurologici per la durata di mesi.
In base a tali rilievi viene ipotizzato che l'evoluzione dei sintomi neurologici post-eclampsia sia più variabile nell'entità e nella durata di quanto finora dimostrato, evidenziandosi in tal modo un possibile inquadramento di tali rilievi in gradi progressivi di gravità legati al tipo (edema, sofferenza ischemica, emorragia) ed all'entità del danno instauratosi a carico del sistema nervoso centrale.
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