Abstract
Il saggio prende in esame la figura del Virgilio di Dante secondo l’interpretazione offerta da uno dei critici danteschi più autorevoli del nostro tempo: Robert Hollander, che nello studio Il Virgilio dantesco: Tragedia nella “Commedia” (1983) presenta Virgilio non più come simbolo della ragione umana, ma come una “tragedia” nella Commedia. Anche se Dante nutre tanta ammirazione verso il suo maestro, questo non gli impedisce di collocarlo per l’eternità nell’inferno. A differenza di altri personaggi pagani che vengono sottratti dalla dannazione eterna, fra cui Stazio e Rifeo, Virgilio non viene salvato da Dante. Questo aspetto rende, secondo Hollander, il Virgilio di Dante una vera e propria tragedia.
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