Abstract
Il saggio si estende come una biografia intellettuale che intreccia il percorso pittorico con gli eventi storico-politici, compresa la cospirazione antifascista del Movimento di Giustizia e Libertà all’interno del quale Levi godeva di un carisma naturale. L’esperienza pittorica di Levi viene sviscerata nelle varie fasi con riferimento, tra l’altro, alle antiche suggestioni di Casorati, al sodalizio nel Gruppo dei Sei, al ruolo di Persico e Venturi e di poi alla “conversione” che il confino in Lucania favorisce e configura come punto di arrivo importante nella evoluzione artistica sotto forma di peculiare “realismo umano”. Nel secondo dopoguerra la letteratura prende il sopravvento insieme alla critica e alla teoria politica, la pittura in certo modo involve dopo aver visto l’acme della maturità tra il 1929 e il 1936.
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