Il saggio propone una lettura dei taccuini pirandelliani editi (
Research article
I Taccuini di Pirandello,ovvero l’immaginario fantastico nella stanza segreta dello scrittore
Linda Garosi
Abstract
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Il saggio propone una lettura dei taccuini pirandelliani editi (
Nel 2008 Tiziano Scarpa pubblica
Fin dai suoi primi esperimenti letterario-drammaturgici, Ascanio Celestini ha mostrato una spiccata tendenza ad inglobare e ri-scrivere nei propri lavori testi di altri autori, rivolgendosi a tradizioni e generi diversi. Questo studio si propone di esplorare tale tendenza, con particolare riferimento al repertorio della fiaba, che è sicuramente una delle fonti da cui l’autore-
Il romanzo di Sebastiano Vassalli
Una caratteristica peculiare dell’opera è il tono comico con cui questa tematica viene affrontata; l’articolo propone dunque un’analisi della comicità del romanzo a partire dalla categoria del “carnevalesco” teorizzata dallo studioso russo Michail Bachtin. In effetti nel testo ricorrono numerosi elementi tratti dal repertorio comico scandagliato dal critico nel suo studio dell’opera di Rabelais: tra questi risalta l’abbassamento declassante del lessico rivoluzionario alla sfera semantica del basso materiale e corporeo.
Individuati gli elementi carnevaleschi del romanzo, l’articolo si interroga sulle funzioni di questa comicità, che si dispiega come critica parodica dell’ideologia, ma anche come strategia di “derealizzazione” finalizzata ad allontanare un’esperienza storica vissuta come trauma.
When Italian actor, director, and writer Carmelo Bene conceived
In the contemporary Italian scenario, Garrone’s work undoubtedly represents one of the best examples of cinema that bravely confronts reality. The social/political commitment takes shape, in
L’articolo presenta il volgarizzamento cinquecentesco inedito dell’epillio di Museo ad opera di Pietro Angèli Bargeo, tradotto in un Manoscritto della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia risalente alla seconda metà del XVI secolo; presenta, inoltre, un excursus sulla circolazione latina e volgare del testo greco fino alla fine del Cinquecento. La traduzione è parte della feconda attività del Bargèo di divulgatore di testi classici ed ulteriore conferma dell’interesse che autori coevi, Bernardo Tasso, Giovanni Falgano e Bernardino Baldi, hanno mostrato nei confronti di Museo e della lirica amorosa greca e latina pervenuta nel tardo Medioevo grazie anche ad Ovidio e diffusasi in Italia e in Europa nel corso del pieno e tardo Rinascimento.

