Abstract
La sindrome di Vernet o del foro lacero posteriore, affezione poco frequente, è caratterizzata da contemporanea omolaterale lesione dei tre nervi cranici IX,X,XI.
Spesso è secondaria a fratture del basicranio o a compressioni da neoplasie o da adenolinfopatie.
La S. è caratterizzata dalla paralisi dei muscoli innervati da questi tre nervi: paralisi del costrittore superiore del faringe (IX), paralisi dei velopendulo e del m. laringei (IX e X), paresi del trapezio e dello sternocleido-mastoideo (XI). Il quadro clinico è aspecifico, potendo orientare, in assenza di traumi, per una neoformazione della base cranica o compressione linfoadenomegalica, mentre la valutazione radiologica convenzionale è spesso negativa.
Viene descritto in caso di Vernet, associato a miosi, secondario a dissecazione della carotide interna Sx nei tratti extra e intracranico, estendentesi da C1 al tratto intrapetroso, accorso in un paziente di anni 59 giunto alla nostra osservazione per disfonia, disfalgia, ageusia, paralisi dello sterno cleido mastoideo a Sx e miosi omolaterale, comparse acutamente, ad evoluzione ingravescente nelle prime 24 ore e risoltosi spontaneamente nei successivi 30 giorni. Il caso è stato studiato con tutte le metodiche neuroradiologiche a disposizione vale a dire, Rx cranio standard, tomografia computerizzata, angiografia digitale e risonanza magnetica. Vengono discussi gli aspetti clinici e iconografici della sindrome e sottolineato il ruolo chiave svolto dalla RM nella diagnosi e nella valutazione prognostica dell'affezione.
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