Abstract
Il progresso delle tecniche neuroradiologiche consente oggi la diagnosi di infarto cerebrale anche in età neonatale: la nostra casistica comprende cinque neonati (tre maschi e due femmine), di cui tre prematuri.
In questo lavoro si analizzano i quadri clinico-neuroradiologici delle lesioni ischemiche cerebrali focali nei neonati, valutando le differenze tra nati a termine e prematuri e confrontando le nostre osservazioni con i precedenti dati riportati dalla letteratura.
L'analisi dei reperti ecografici e tomodensitometrici permette di affermare l'utilità diagnostica dell'esame ultrasonografico in età neonatale; la TC è più attendibile nella delimitazione topografica delle lesioni, nella diagnosi differenziale tra ischemia ed emorragia e consente la valutazione degli esiti a distanza.
Le lesioni ischemiche rilevate, in accordo con i dati di altre pubblicazioni, prediligono nettamente i territori dell'arteria cerebrale media e, con minor frequenza, dell'arteria cerebrale posteriore; non abbiamo riscontrato infarti nel distretto dell'arteria cerebrale anteriore.
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