Abstract
Gli autori descrivono i principali aspetti TC della loro casistica di 21 EED dell'infanzia e dell'adolescenza, tutti sottoposti a verifica chirurgica, osservati nella Divisione di Neurochirurgia II dell'Ospedale Bellaria di Bologna dal 1985 al 1990. Gli EED sono risultati più frequenti rispetto agli ematomi sottodurali acuti e cronici (8 casi).
La possibile presenza di un EED in assenza di fratture craniche è più alta in età pediatrica rispetto a quella adulta: in 4/21 (20%) dei nostri casi non erano riscontrabili fratture all'esame diretto del cranio. La localizzazione esclusivamente frontale, ritenuta rara in passato, era dimostrabile con discreta frequenza (in 3 casi su 21) (14%). in 3/5 (60%) pazienti con lesioni intradurali associate e complicanze neurologiche si osservarono frequentemente falde ematiche di notevole spessore (≥ 3 cm) e aspetti di disomogenità della falda stessa. Peraltro EED di rilevanti proporzioni sono stati ben tollerati in un numero elevato di casi (2/5 40% della nostra serie) senza lesioni intradurali associate; tale dato dipende da fattori anatomici (pervietà della fontanella anteriore, distensibilità delle suture, presenza di ampi spazi extracerebrali e cisternali) e fisiologici (reversibilità del danno cerebrale plasticità) propri dell'encefalo infantile.
Infine è importante sottoporre i pazienti a TC successivi all'intervento: aspetti ipodensi esito di processi edematosi e/o lacero-contusivi e atrofia corticale localizzata e/o diffusa) furono riscontrati in 6 pazienti su 21 (20%). Tali dati rivestono particolare importanza per la prognosi del paziente pediatrico.
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