Abstract
Nell'ultimo decennio la chirurgia stereotassica si è diffusa quale mezzo diagnostico e talora terapeutico per varie lesioni cerebrali espansive. Le caratteristiche dell'intervento e le problematiche connesse all'interpretazione istopatologica di piccoli frammenti di tessuto possono indurre in errore o «pitfall», vanificando il risulato diagnostico o causando complicanze operatorie. Vengono pertanto esaminati i principali problemi tecnico-strategici legati all'utilizzo del Sistema Stereotassico di Leksell e quelli pertinenti la diagnosi istopatologica, la cui conoscenza è utile per ottimizzare i risultati. L'affidabilità dei risultati è buona anche se le difficoltà possono indurre in errori a nostra giudizio minimizzabili dall'interazione dei singoli specialisti interessati. La collaborazione tra neurochirurgo, neuroradiologo e neuropatologo rappresenta un esempio di come l'approccio interdisciplinare possa contribuire ad una concreta riduzione delle possibilità di errore.
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