Abstract
Dopo una revisione delle possibilità e dei limiti dello studio diretto con risonanza magnetica delle neoplasie endocraniche gli autori presentano una panoramica sull'utilità dell'impiego del mezzo di contrasto paramagnetico Gadolinio-DTPA nello studio con risonanza magnetica di queste patologie basandosi sui dati disponibili nella letteratura e sulla loro esperienza personale.
Nella diagnostica delle neoplasie assiali primitive, la somministrazione per via endovenosa del Gadolinio-DTPA non aumenta sostanzialmente la sensibilità né la specificità della metodica. Tuttavia può agevolare la delimitazione del tumore e permettere una valutazione, ancorché grossolana, del grado di malignità. La definizione del ruolo del Gd-DTPA nella differenziazione fra recidiva di neoplasia assiale, cicatrice chirurgica e radionecrosi necessita ulteriori sperimentazioni. Viceversa l'impiego di contrasto paramagnetico per via venosa aumenta considerevolmente la sensibilità e la specificità della RM nello studio delle metastasi encefaliche, di certi tumori extrassiali primitivi (meningiomi, neurinomi) e secondari e nella ricerca delle recidive di questi tumori.
Infine it Gd-DTPA può indirettamente essere utile per l'identificazione dei tumori disontogenetici in quanto questi tumori generalmente non mostrano alcuna impregnazione. Infine it Gd-DTPA non sembra aver risolto completamente le problematiche relative alla differenziazione fra recidiva di neoplasia assiale, cicatrice chirurgica e radionecrosi. Tuttavia per una valutazione più precisa di questo aspetto sono necessarie ulteriori e più ampie sperimentazioni.
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