Abstract
Nell'era della RM, l'impiego della discografia è ormai superfluo ed eccessivamente invasivo? Si può ritenere che un paziente sottoposto a un esame RM standard o ad alta risoluzione (1,5–2,0 T) possa ancora soffrire di disturbi discali non evidenziati; purtroppo un risultato normale alla RM non esclude la possibilità di una patologia intrinseca del disco rilevabile invece con discografia. La nostra esperienza lo conferma. Lacerazioni radiali dell'anulus sono state rilevate in cadaveri per l'iperintensità all'interno dell'anulus stesso; inoltre, la RM ha rilevato meno lacerazioni radiali rispetto alla TC, come è stato confermato dall'analisi al microtomo congelatore. L'impiego della discografia RM nell'uomo appare molto logico, tuttavia, anche se i mezzi di contrasto iodati ionici e non-ionici non sono mai stati for-malmente approvati per l'utilizzo in iniezioni intradiscali dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti, e presumibilmente da nessun altro organismo simile in altri paesi, è necessario eseguire prove di sicurezza ed efficacia di questi mezzi di contrasto.
Keywords
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