Abstract
La studio neuroradiologico dell'idrocefalo nell'epoca dei trattamenti chirurgici endoscopici si arricchisce di nuovi quesiti e di nuovi segni.
Se la TC mantiene la sua validità nella prima diagnosi di idrocefalo e nello studio delle complicanze immediate dei trattamenti endoscopici, perde il ruolo preminente che aveva nei controlli post-operatori a medio e lungo termine.
La RM è l'esame di scelta in fase prechirurgica, per la pianificazione dell'intervento endoscopico, con lo studio dell'anatomia della regione del III ventricolo. Lo stesso discorso vale per i controlli post-chirurgici delle terzoventricolostomie, vista la maggiore importanza del dato funzionale della pervietà della stomia rispetto al semplice dato morfologico della variazione della volumetria ventricolare.
Gli studi quantitativi con sequenze specifiche per il flusso e con sincronizzazione cardiaca, eventualmente abbinati alla funzione cine, sono indubbiamente accurati, raffinati ed eleganti, ma non indispensabili, nella pratica clinica, per lo studio del flusso liquorale; infatti non si è ancora dimostrata una loro significativa maggiore sensibilità rispetto ai dati qualitativi (flusso si/flusso no) ottenibili con normali sequenze FSE e TSE T2 w.
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