Abstract
Il presente contributo intende indagare la funzionalità conoscitiva della componente narrativa nel romanzo e nella saggistica di Pontiggia. Il corpus di opere prese in considerazione è costituito da: Il giocatore invisibile (1978), Il giardino delle Esperidi (1984) e L’isola volante (1996). Da un punto di vista metodologico, la riflessione sui generi letterari del romanzo e del saggio è il primo passo per introdurre un più preciso esame tematico-stilistico della prosa di Giuseppe Pontiggia. In particolare, l’analisi mostra che se, da un lato, un forte tasso di figuralità è presente nella produzione saggistica, dall’altro, la digressione tipica della forma saggio crea pause all’interno della trama romanzesca in una fertile ibridazione tra i due generi. Se la chiarezza linguistica e la precisione descrittiva sono lapalissiane caratteristiche della scrittura di Pontiggia, è la tensione narrativa il dettaglio da scrutare per rivelare una profondità letteraria solo in apparenza celata dalla semplicità dello stile.
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