Abstract
Questo lavoro si concentra sul racconto Trattamento di quiescenza, che chiude la raccolta Storie naturali, al fine di dimostrarne gli elementi tanto intertestuali con il romanzo Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, quanto quelli interdiscorsivi che legano i due testi al libro dell’Ecclesiaste. Il testo sacro, infatti, diventa unico apparente riparo all’invasione mentale, materiale e sensoriale imposta in maniera artificiosa e artificiale da schermi e macchine sull’uomo, vittima della tecnologia che avanza impetuosa.
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