Abstract
Il saggio, che propone una lettura dell’opera poetica in dialetto napoletano di Antonio Calabrese (1932–2024), si articola in tre parti, tenute insieme da un focus principale sulla consistenza dell’universo marino nella poesia dell’autore. La prima ripercorre i luoghi testuali nei quali il valore evocativo e terapeutico della parola è messo esplicitamente a tema, evidenziando il rapporto tra poesia, memoria e oralità; la seconda si concentra sulle varie declinazioni dell’uso metaforico del linguaggio marittimo nel percorso del poeta; la terza analizza infine alcune modalità di rielaborazione d’autore di nuclei testuali e tematici appartenenti alla grande poesia del Novecento.
Keywords
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