Abstract
Procacciatori d'affari è un breve racconto contenuto all'interno della raccolta Vizio di forma. Il racconto è incentrato sul tema della condizione prenatale e dell'analisi dei pro e i contro della vita sulla Terra, cui il protagonista S. deciderà infine di aderire senza vantaggio alcuno nascendo, appunto, del tutto casualmente. Vi si aggiunge, così, anche l'atavica riflessione sul tema del libero arbitrio. Scopo di questo intervento è la ricerca dei modelli culturali e letterari di un racconto, finora poco analizzato dalla critica contemporanea, sviluppata anche attraverso l'analisi dei modelli archetipici legati allo stadio prenatale, svolta in primis ad un livello antropologico e filosofico che rinvia alla cultura ebraica delle origini, per poi concentrarsi, naturalmente, sul modello letterario che si può far risalire indietro fino a Virgilio (Eneide, VI, 883 «Tu Marcellus eris») attraversando al contempo anche il Prometeo di leopardiana memoria.
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