Abstract
L’analisi del romanzo Gli ammonitori mette in evidenza come l’opera sia il frutto della rappresentazione della società torinese a cavallo dei due secoli, Ottocento e Novecento, e come l’autore abbia voluto fornire un breve, intenso e potente ritratto dello sviluppo della coscienza e dell’azione di un tipografo autodidatta, fino alle estreme conseguenze. Qui si dà conto del contesto sociale, storico e letterario dell’opera, con riferimenti puntuali a libri e quadri che hanno avuto influenza diretta sulla genesi del romanzo. Allo stesso tempo, si vuole inserire l’opera nel contesto della produzione poetica dell’autore, evidenziandone i temi costanti e le linee di sviluppo del pensiero, attraverso l’analisi di versi, lettere e taccuini. Si dà anche conto di alcune scelte fondamentali operate dall’autore del romanzo, nel passare dalla pubblicazione a puntate in rivista all’edizione in volume.
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