Abstract
Il presente contributo si propone di indagare, in modo innovativo, alcuni aspetti significativi dell’ultima opera critica di Foscolo allestita nello scorcio finale dei tormentati anni inglesi: il commento filologico della Prima Cantica della Commedia di Dante. Il testo, rimasto a lungo inedito, fu pubblicato da Giuseppe Mazzini per i tipi di Pietro Rolandi nel 1842. L’articolo, con una chiara ottica filologica che pone l’accento sulle riflessioni testuali proposte da Foscolo, si propone di fornire riflessioni utili su un’opera sostanzialmente dimenticata dalla critica, anche in vista di un suo auspicabile recupero nell’approssimarsi del VII centenario della morte di Dante.
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