Abstract
A cento anni di distanza dalla scomparsa di Guido Gozzano, varrà la pena di rileggere il suo poema incompiuto sulle farfalle. La ricezione delle Epistole entomologiche è sempre stata poco favorevole, soprattutto a causa dei numerosi, evidenti debiti gozzaniani nei confronti di altri autori, tra cui primeggia Maurice Maeterlinck. Questo saggio propone di tornare a interrogarsi sul senso e sull’importanza delle Epistole alla luce di un’estetica del rifacimento e della citazione consustanziali da sempre all’opera di Gozzano.
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