Abstract
La storia di Malta è spesso caratterizzata dai suoi rapporti con le forze politiche e culturali di altri paesi. Nei primi sessanta anni dell’Ottocento l’isola si era trasformata in una specie di estensione della vicina Italia, un paese con cui Malta ha mantenuto intimi contatti in vari campi per vari secoli. Entro questi limiti viene valutata l’accoglienza mostrata dai maltesi nei confronti dei numerosi esuli italiani, tra cui Francesco Crispi. La loro attività giornalistica e letteraria, sempre ispirata agli ideali del Risorgimento, ha influito molto sulla coscienza maltese, alla fine pronta anche essa a impegnarsi in una lotta a favore dei suoi diritti nazionali. Il riconoscimento del maltese come lingua di cultura, il rapido sviluppo di una letteratura in maltese e la nascita dei primi gruppi politici sono aspetti dell’influenza dello spirito risorgimentale su Malta. Questo saggio cerca di illustrare la continuità tra storia italiana e storia maltese in un periodo di grande importanza per i due paesi, mettendo in evidenza l’efficacia dell’attività letteraria svolta come impegno politico.
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