Abstract
L’articolo, attraverso una documentazione inedita e rara, offre elementi per una più meditata lettura del Cristo si è fermato a Eboli; e, più in generale, del rapporto di Levi con la Lucania. Di rilievo le novità riguardanti il protagonista podestà don Luigino Garambone (Magalone) qui studiato per la prima volta nell’intervento che Levi fece a suo favore per sottrarlo all’epurazione e nella sua attività giornalistica; nonché quelle su un personaggio dell’opera apparentemente minore, quale Ortensio Ruggiero (Orlando), e sul fratello Amerigo. Altri punti salienti del discorso sono l’analisi del carteggio Levi-Montano e della campagna elettorale per la Repubblica del 1946 in Basilicata.
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