Abstract
L’oggetto dell’analisi di questo saggio verte su tre direttrici. Il primo riguarda la ricostruzione storica dell’incontro, l’unico, tra Leonardo Sinisgalli e Rocco Scotellaro a Montemurro, in provincia di Potenza, attraverso fotografie e documenti. La seconda parte cerca di comprendere la natura delle relazioni tra il giovane Scotellaro, ammiratore di Sinisgalli e delle sue poesie, e il poeta-ingegnere, la cui fama era già consolidata. Nell’ultima sezione si suggerisce un’ipotesi originale: la prematura morte di Scotellaro, insieme ad altri eventi umani e professionali, ha influenzato Leonardo Sinisgalli, che dal castello di quella formidabile portaerei che era la rivista tecnico-culturale Civiltà delle macchine (1953–1958), punterà verso una rotta di impegno meridionalistico.
Get full access to this article
View all access options for this article.
