Abstract
Questo lavoro bio-bibliografico costituisce un excursus della vita e dell’opera di Renato Poggioli ripercorrendo le vicende del duplice esilio di uno spirito eclettico e cosmopolita, nel nome della libertà di pensiero. Oltre a rappresentare un contributo alla memoria del traduttore e comparatista, il saggio costituisce anche una doverosa introduzione prospettica alla traduzione ed edizione italiana del carteggio tra Poggioli e Stevens di cui Laura Alcini è autrice. Il saggio intende altresì mettere in risalto la scarsa considerazione che la figura di Renato Poggioli, studioso cosmopolita e illuminato, ha avuto e purtroppo ancora ha, in Italia (se si esclude il settore specialistico degli studi di slavistica). Poggioli, esule durante il fascismo, è stato sfortunatamente vittima di diversi ma similmente ottusi ostracismi culturali e politici che hanno offuscato la sua fama di raffinato traduttore e fondatore della comparatistica ad Harvard.
Get full access to this article
View all access options for this article.
