Abstract
Questo saggio si occupa del significato dell’amore passionale nel romanzo di Margaret Mazzantini Non ti muovere (2001). Narratore e protagonista della storia è Timoteo, chirurgo di successo, sposato con Elsa, la cui figlia adolescente, Angela, si trova in ospedale tra la vita e la morte. Ad Angela, che non può ascoltarlo, Timo racconta la storia della relazione extraconiugale che ebbe nel periodo della nascita della ragazza e che cambiò il suo modo di guardare all’umanità. Quella storia iniziò con uno stupro.
Nel romanzo, l’amore è rappresentato come forza rivoluzionaria che diventa strumento critico di conoscenza dell’altro e agisce spingendo il protagonista fuori dalla sua vita altoborghese, costringendolo a ripensare la sua umanità. Timoteo si apre così a una comprensione del genere umano più profonda, laddove norme e pratiche sociali della sua classe d’appartenenza avevano invece fallito. Eppure, a dispetto del potere che esercita sull’individuo, l’amore lascia inalterate le strutture sociali che sfida e si propone di cambiare. In questa prospettiva, lo stupro resta un elemento non poco problematico della lettura critica del testo.
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