Abstract
La diagnosi differenziale tra lesione neoplastica primitiva benigna o maligna e metastasi solitaria nei pazienti con anamnesi oncologica negativa è estremamente difficoltosa ma rappresenta un'esigenza fondamentale per una corretta strategia terapeutica. Una revisione della casistica degli Istituti Ortopedici Rizzoli raccolta negli ultimi 4 anni, ha dimostrato che solo in 18 casi di pazienti di età compresa fra 50 e 80 anni si è posto il problema diagnostico differenziale menzionato e che esso, nonostante le informazioni ottenute con la RC, la TC e la RM, è stato risolto solo ricorrendo alla biopsia, o TC guidata o chirurgica.
È stato possibile tuttavia rilevare, specie utilizzando la TC con mezzo di contrasto, alcune caratteristiche semeiologiche delle lesioni riscontrate (10 metastasi, 4 cordomi, 2 plasmocitomi, 1 linfoma e 1 emangiopericitoma) che consentono di formulare un orientamento diagnostico; la TC e la RM si sono mostrate in tutti i casi utili per realizzare una corretta stadiazione loco-regionale.
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