Abstract
Per valutare l'incidenza delle lesioni ischemiche cerebrali silenti che si realizzano in corso di intervento di tromboendoarterectomia carotidea è stata passata in revisione una serie con-secutiva di 100 casi, tutti studiati preoperatoriamente e nei periodo postoperatorio precoce con esame tomodensitometrico cerebrale.
Sui 100 casi considerati, 7 hanno presentato nella TC postoperatoria una lesione ischemica non evidente nella TC preoperatoria; tali lesioni hanno avuto un corrispettivo clinico in 3 pazienti mentre in 4 sono passate asintomatiche. Gli autori discutono il ruolo dell'esame tomodensitometrico cerebrale nella quantificazione obbiettiva del rischio perioperatorio con breve commento sulla disparita dei dati segnalati in letteratura per quanto riguarda questo argomento.
L'esame tomodensitometrico cerebrale effettuato prima e dopo l'intervento di endoarterectomia permette diindividuare le lesioni ischemiche TEA-correlate con possibilità di dimostrare, oltre alle lesioni che hanno un corrispettivo clinico, anche quelle clinicamente mute. Un ulteriore vantaggio offerto dall'esame TC è quello di distinguere agevolmente e immediatamente la complicanza ischemica perioperatoria da quella emorragica che si realizza nello 0,5–1%.
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