Abstract
Il criptococco è un fungo saprofita che diviene patogeno solo nelle situazioni di immunodepressione; costituisce il 5% delle infezioni opportunistiche in AIDS. Il nostro studio si basa sull'esperienza personale di 9 casi di criptococcosi del SNC e sulla revisione dei 14 casi apparsi in letteratura.
L'ipotesi diagnostica clinica e neuroradiologica è stata confermata dal riscontro del fungo nel liquor, dal rilievo di antigeni, e/o dalla positività delle colture biologiche.
La RM permette di rivelare dilatazione degli spazi di Virchow-Robin, meningiti e meningoencefaliti, lesioni pseudocistiche, granulomi e criptococcomi dei plessi corioidei inducendo ad uno studio neuropatologico, nel tentativo di una migliore comprensione della patogenesi della infezione nel SNC.
Le differenti lesioni rilevate e/o descritte in letteratura vengono inserite in un unico quadro, riferendosi a differenti momenti del medesimo processo patogenetico.
La RM come esame di scelta identifica le varie lesioni, e permette un accurato studio delle loro componenti.
Talvolta nel sospetto clinico di infiammazione meningea è necessario raddoppiare la dose somministrata di mdc (Gd-DTPA) al fine di «forzare «il passaggio transbarriera del contrasto paramagnetico, attraverso un maggiore e più duraturo gradiente di concentrazione dello stesso.
Keywords
Get full access to this article
View all access options for this article.
