Abstract
Le disrafie cranio-facciali costituiscono un importante capitolo della patologia malformativa. Sono lesioni rare, ma è sempre con un certo disagio che si affrontano i problemi etici, clinici e diagnostici che le accompagnano. Difficili e complesse le classificazioni proposte dai differenti autori.
Fra le malformazioni più frequenti e suscettibili di correzione chirurgica efficace si sono esaminate in dettaglio l'iperteleorbitismo e le sindromi latero-facciali. Vengono valutate le possibilità di caratterizzazione morfologica e quantificazione biometrica offerte dalla TC con le recenti ricostruzioni 3D di superficie.
Le informazioni ottenute con questa metodica risultano importanti per la comprensione della morfologia aberrante e per una corretta programmazione chirurgica.
Il neuroradiologo ha gli strumenti idonei per la miglior comprensione della malformazione ma occorre sempre l'impegno di un «pacchetto» multidisciplinare per poter ridare a questi piccoli pazienti funzione, morfologia ed estetica.
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