Abstract
mezzi di contrasto sono farmaci e in quanto tali, se somministrati ad un organismo vivente, possono indurre reazioni avverse.
La nuova generazione dei composti non ionici è caratterizzata da una osmolarità di poco superiore a quella plasmatica, da una ridotta tossicità e una buona tollerabilità tissutale. Ciò nonostante, l'uso di prodotti organoiodati può provocare manifentazioni di tipo pseudo-allergico e, nei casi più gravi, shock anafilattico.
La prevenzione di tali reazioni consiste nella individuazione dei pazienti a rischio e nel trattamento degli stessi con una profilassi plurifarmacologica.
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