Abstract
L'obiettivo del presente studio è quello di cercare innanzi tutto di definire se la tossicità della terapia con BCNU intrarterioso può essere ridotta pur mantenendo la sua efficacia, modificandone alcuni aspetti tecnici; in secondo luogo, accertare per quale tipo di glioma maligno sia maggiormente idonea questa terapia. Una dose relativamente bassa di BCNU (160–180 mg/m2) che può essere ridotta a 100 mg/m2 cominciando dal terzo corso, l'uso di destrosio come solvente, iniezioni rapide e selettive paiono essere utili per ridurre il rischio di tossicità. 13 pazienti che presentavano recidive di glioblastoma e 5 pazienti con recidive di astrocitoma anaplastico su cui si era già intervenuti con chirurgia e radioterapia sono stati sottoposti a questa terapia. In 15 pazienti l'iniezione è stata eseguita in parte nella porzione sopra-oftalmica del sifone carotideo e in parte nell'arteria cerebrale media. In 2 pazienti in cui vi era anche un coinvolgimento del circolo posteriore, la dose totale di BCNU è stata divisa tra l'arteria cerebrale media e l'arteria cerebrale posteriore. In un paziente con tumore nella regione mesencefalica-diencefalica, l'iniezione è stata eseguita in parte nella porzione terminale dell'arteria basilare e in parte nella maggiormente interessata arteria cerebrale posteriore. In tutti i pazienti, con un'unica eccezione, gli effetti tossici sono stati nulli o minimi. In 5 pazienti con astrocitoma anaplastico abbiamo osservato una buona risposta parziale caratterizzata da una riduzione di > 50% della dimensione del tumore su TC associata ad un miglioramento clinico.
La sopravvivenza in media, per questo gruppo è stata di 30 settimane. In 7 pazienti con glioblastoma, si è riscontrata una stabilizzazione della lesione con soltanto una lieve riduzione della dimensione del tumore in pazienti neurologicamente stabili. La sopravvivenza mediana di questo gruppo è stata di 25 settimane. In 6 pazienti con glioblastoma non vi è stata risposta positiva. Pare che la chemioterapia intrarteriosa selettiva con BCNU possa rivelarsi un trattamento utile in pazienti con recidive di glioma maligno, particolarmente in casi di astrocitoma anaplastico e in pazienti giovani.
Get full access to this article
View all access options for this article.
