Abstract
L'autore sottolinea come la comparsa del dolore lombare sia sempre tardiva rispetto alla comparsa delle lesioni degenerative delle strutture vertebrali e come la nostra incapacità a percepire il peso del nostro stesso corpo ci porti a sottovalutare le sollecitazioni cui sottoponiamo la colonna vertebrale. Per tale ragione l'autore propone una riprogrammazione dell'attività motoria del rachide seguendo le stesse fasi della evoluzione ontogenetica. Nel trattamento riabilitativo si possono, quindi, distinguere tre momenti fondamentali: 1 - paziente a riposo assoluto a letto ed in posizione tale da ridurre al minimo la pressione intradiscale; 2 - progressivo riadattamento alla posizione eretta mediante trattamento chinesiologico dapprima a letto e successivamente in acqua; 3 - riabilitazione alle attività della vita quotidiana.
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