Abstract
Abbiamo verificato in 20 volontari sani, la variabilità dei potenziali evocati visivi (PEV) e dei potenziali evocati acustici del tronco encefalico (BAEP) in condizioni di registrazione standard e dopo risonanza magnetica dell'encefalo, eseguita con apparecchio di tipo semiconduttore da 0,5 Tesla. Sia per i PEV che per i BAEP venivano eseguite 2 registrazioni successive (PRE1 e PRE2), comprendenti ognuna almeno 2 serie, entro 12 ore prima dell'esecuzione della RM; in seguito, entro 1 ora dalla RM, lo studio veniva completato con un'ulteriore registrazione (POST). Per ogni registrazione dei potenziali evocati, sono stati calcolati i seguenti parametri. PEV: latenza della maggior componente positiva P100. BAEP: latenza assoluta della V onda e le latenze interpicco (LIP) I-III, III-V, I-V. Nessuno dei controlli sottoposti a RM ha lamentato disturbi soggettivi e oggettivi. In tutti i controlli i PEV e i BAEP erano nelle 3 determinazioni morfologicamente normali e di buona ripetibilità, in nessun caso, pur osservandosi variazioni dopo RM, venne raggiunta la significatività statistica (T test per variabili dipendenti) per la differenza tra i valori medi della latenza della P100, delle LIP I-V, I-III, III-V e della latenza assoluta della V onda, nelle determinazioni PRE1, PRE2 e POST. Secondo i nostri dati la RM dell'encefalo non influenza la conduzione nervosa lungo la via visiva e acustica, avvalorando quindi la generale convinzione sulla sicurezza di tale metodica.
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