Abstract
Nel periodo marzo 1984 - marzo 1990 la Radiochirurgia è stata usata come unico tipo di trattamento radiante in 95 pazienti affetti da metastasi cerebrali (47 casi di lesioni solitarie e 48 di lesioni multiple). Allo scopo di poter meglio valutare i risultati, il gruppo di 95 pazienti è stato extrapolato dalla serie globalmente trattata (148 casi di metastasi), essenzialmente sulla base della uniformità della tecnica di irradiazione e del performance status secondo Karnofsky.
In 11 dei 47 casi di metastasi solitaria il trattamento radiochirurgico era stato preceduto da exeresi della lesione. Per la localizzazione tridimensionale e l'irradiazione sterotassica della metastasi è stato utilizzato it sistema di Greitz-Bergstrom, atraumatico, e ben riproducibile.
Questo ha permesso di utilizzarlo anche nei periodici controlli TC per la precisa valutazione dei risultati, apparsa fondamentale e condizionante il successivo indirizzo terapeutico. L'irradiazione è stata fatta con acceleratore lineare da 6 MeV attraverso molteplici archi e collimatori da 10 a 25 mm Nelle metastasi superiori ai 25 mm sono state selezionate 2 o più aree, e irradiate ciascuna con singola alta dose. La dose tumore è stata di 30 Gy. In tutti i pazienti sono stati eseguiti periodici controlli TC e reinterventi con dosi di 10–15 Gy quando vi erano residui. Recidive e/o nuove lesioni cerebrali in altra sede sono state trattate con la tecnica radiochirurgica suddescritta.
In 4 casi la radiochirurgia è stata inefficace; in 12 dei 95 pazienti vie è stata scomparsa delle lesioni e in 65 una regressione maggiore del 50%.
La sopravvivenza mediana è stata di 11,80 mesi nelle metastasi solitarie, di 9,67 mesi nelle multiple e, globalmente considerata di 10,69 mesi.
Nei pazienti trattati non sono stati osservati effetti collaterali né complicazioni dipendenti dalla irradiazione.
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