Abstract
Questa relazione tratta l'effetto della flessione-retroflessione, o cifosi-lordosi, della colonna lombare sul sacco durale e sulle radici nervose nella regione L3-S1. Si fornisce una rassegna di in-dagini individuali, insieme a dei dati rilevanti desunti dalla letteratura.
Quantificando i dati dei mielogrammi in flessione ed in retroflessione, si possono analizzare detta-gliatamente le deformazioni funzionali del sacco durale. Durante le retroflessione, la sua parete anteriore è improntata all'altezza dei dischi, il che determina un restringimento del diametro anteroposteriore, tran-ne a L5/S1. Ai livelli mediovertebrali la parete anteriore presenta una marcata protrusione anteriore a causa della comprensione del plesso venoso epidurale, ed i diametri AP non sono ridotti. La parete posteriore viene spostata anteriormente per l'intera sua lunghezza, meno pronunciatamente nella regione L5 e SI. Nell'anteflessione, il fenomeno è inverso.
Le deformazioni funzionali vengono accentuate dalla stenosi del canale spinale lombare: la retroflessione produce un restringimento ulteriore, e persino il blocco mielografico totale, a livello dei dischi, tran-ne a L5/S1. Si sono studiati gli effetti mielografici in un gruppo di pazienti con stenosi caratterizzata dal restringimento bilaterale del sacco durale a L4/L5. Sebbene si presentassero normali i diametri ossei AP, i diametri AP del sacco durale a L4/L5 erano già modesti nella flessione, e si riducevano ulteriormente durante la retroflessione per un'impronta posteriore.
L'esame con mielo-CT ha dimostrato che l'ipertrofia artrosica della massa articolare aveva ristretto le dimensioni trasversali del canale spinale, riducendo in maniera anormale le distanze tra i legamenti gialli. Nella retroflessione (o nella lordosi maggiore prodotta, ad esempio, dal camminare o dallo stare in piedi), il sacco durale a questo livello viene spinto in avanti dal grasso retrodurale, dando luogo ad una notevole diminuzione dello spazio disponibile in assiale. Alio stesso tempo i recessi laterali vengono par-zialmente chiusi dall'aumento della protrusione funzionale del disco, compromettendo le radici nervose che emergono localmente (nella zona L5). Questi fenomeni posizione-dipendenti vengono inseriti nell'anteflessione.
Un confronto fra lo spazio naturalmente disponibile per il sacco durale ai livelli dei diversi dischi ri-vela che questo spazio è molto maggiore a L5/S1 che a L4/L5, il che spiega perché si riscontrano solo ec-cezionalmente al primo livello i segni mielografici della stenosi del canale. Questo confronto non è, però, valido per quanto riguarda i recessi laterali, motivo per cui può esserci una compressione stenotica isolata L5/S1 delle radici nervose a SI. A L4/L5 si associano di regola la stenosi del canale e dei suoi recessi laterali.
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