Abstract
Si sono valutate le dosi agli organi del paziente nelle procedure neuroradiologiche della chemonucleolisi e della nucleoaspirazione con misure dirette della dose d'ingresso e del prodotto dose-area in un campione di 25 pazienti. L'equivalente di dose efficace medio è risultato essere di 0,50 milliSv per una chemonucleolisi e di 1,20 milliSv per una nucleoaspirazione. Tale equivalente di dose non è dissimile da quello impartito da esami radiodiagnostici semplici della parte inferiore del tronco ed è 10–20 volte inferiore a quello dei più frequenti studi radiologici complessi come l'urografia, il tubo digerente e il clisma opaco. Il rischio da radiazioni associato all'intero iter terapeutico delle procedure considerate, comprendente la fase diagnostica, il trattamento e il follow-up, risulta contenuto in 240 fatalità per milione di pazienti trattati.
Get full access to this article
View all access options for this article.
