Abstract
Il trattamento delle cisti aracnoidi intraventricolari non è scevro da rischi, considerata la loro distanza dalla corteccia cerebrale. La neuroendoscopia può essere efficace quanto la microchirurgia, con il vantaggio di essere una procedura minimamente invasiva.
Descriviamo il caso di un paziente di 26 anni con storia di trauma cranico, affetto da episodi parossistici di cefalea e disturbi di marcia. La RM mostrava un idrocefalo triventricolare con lesione cistica ipointensa nel ventricolo laterale sinistro. Con tecnica neuroendoscopica si realizzò una fenestrazione della cisti con resezione parziale della parete della stessa e una comunicazione estesa con il sistema ventricolare. La TC post-operatoria mostrò una riduzione delle dimensioni della cisti. Il follow-up a tre e a nove mesi dopo l'intervento confermò la stabilità del quadro clinico e neuroradiologico.
Differenti trattamenti chirurgici sono possibili per le cisti intraventricolari. Tuttavia il trattamento di scelta è l'approccio endoscopico, minimamente invasivo, con fenestrazione della parete cistica, soprattutto nelle cisti intraventricolari o prossimali ai ventricoli, con il ristabilimento di una normale circolazione liquorale.
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