Abstract
Lo scopo di questo studio è analizzare due traduzioni del romanzo Il tempo dell’amore di Naghib Mahfuz: quella italiana, realizzata da Elisabetta Landi e Tania Dragotti nel 1990, e quella inglese, tradotta da Kay Heikkinen nel 2010. Sono sottolineati i problemi di traducibilità culturale, le difficoltà affrontate e le strategie traduttive adottate. Inoltre, vengono esaminate le abilità traduttive di Dragotti, Landi e Heikkinen nel mantenere il colore culturale saliente di Naghib Mahfuz. La traduzione italiana viene quindi confrontata con quella inglese per determinare quale sia più vicina al testo arabo.
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