Abstract
L’articolo si occupa del primo romanzo di Daniele Del Giudice, Lo stadio di Wimbledon, pubblicato nel 1983. Perno della vicenda è Roberto Bazlen, intellettuale, critico lungimirante, dalla vita ricca di incontri e amicizie: Del Giudice non ha mai conosciuto Bazlen, ma con lui stabilisce un rapporto immaginario e ne ricostruisce l’esistenza attraverso il ricordo dei suoi amici ancora in vita. Il sentimento dell’amicizia è il tema che in filigrana unisce i tanti incontri fatti dal protagonista del romanzo. Tramite questi incontri, reali e a volte libreschi, che avvengono in buona parte a Trieste, città natale di Bazlen, e a Londra, si orienta questo studio, il cui obiettivo è l’individuazione di un contatto tra letteratura e vita, tra presente e passato, tra relazioni amicali e scrittura.
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