Abstract
Il saggio esamina da una prospettiva letteraria il «Progresso Italo-Americano», il primo e più influente quotidiano italiano negli Stati Uniti, nel periodo 1884–1900. Dividendosi in tre differenti sezioni, dedicate rispettivamente alla narrativa lunga, alla narrativa breve e alla poesia, il lavoro si propone di mettere in luce sia le principali tendenze che accomunano le opere pubblicate sul giornale, sia le differenze che ne determinano la varietà. In particolare, l’ampiezza della proposta letteraria permette non solo di ricostruire i gusti di un pubblico specifico, quello formato da immigrati italiani di prima generazione, ma consente anche di avanzare l’ipotesi che all’interno della Colonia italiana esistessero in realtà due (o più) pubblici differenti, ognuno con le proprie esigenze culturali. Questo approccio consente così di riconsiderare criticamente alcuni dei principali stereotipi che per lungo tempo hanno caratterizzato l’immagine dei migranti italiani all’estero, offrendo un quadro più articolato e complesso della cultura italo/americana.
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