Abstract
In questo studio l’autore mette in luce due liriche in tedesco dal quadernetto inedito Gedanken (1890) (Pensieri) di Luigi Pirandello che il neolaureato dalla Rheinische Friedrich–Wilhelms–Universität di Bonn lasciò alla sua cara e dolce Jenny Schulz Lander, cui il poeta dedicò la raccolta Pasqua di Gea e varie liriche delle Elegie renane (1889–1890). Pirandello traduce in tedesco le sue poesie, compiute e incompiute: la maggior parte delle traduzioni sono tratte dalla raccolta palermitana Mal giocondo e dalla raccolta, allora in fieri, Pasqua di Gea. Queste due liriche in tedesco, Pasqua di Gea IV (poi indicata come la XII) e Grossmütterchen (poi Pasqua di Gea X), sono per lo studente poeta delle prove linguistiche, un addestramento scolastico preparatorio per affrontare le lezioni di filologia romanza all’Università di Bonn. Jenny vi compare come la donna che risveglia in lui l’amore e la passione per l’arte. Per Pirandello, Jenny è la dea della primavera che gli ravviva lo spirito e i sentimenti, ma che tuttavia lentamente diventa simbolo del freddo e del gelo nordico. Queste traduzioni accompagnarono la giovane per tutta la vita.
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