Abstract
Alla luce dell’incartamento superstite viene chiarita la vicenda giudiziaria che portò Scotellaro in carcere a Matera per più di quaranta giorni; fu, come espicitato nella Requisitoria del Procuratore Generale, un chiaro disegno di vendetta politica inteso a bruciare il giovane Sindaco socialista che tanto consenso riscuoteva tra i contadini, in quanto divenuto portavoce autentico delle loro rivendicazioni. Le trame del processo vengono illuminate nel particolare contesto politico-sociale della ricostruzione in Italia all’indomani della seconda guerra mondiale.
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