Abstract
Il racconto del viaggio in Sardegna di Carlo Levi, pubblicato nel 1964, porta per la prima volta nell’opera dello scrittore a mediare due differenti tipologie della memoria, quella arcaica e quella contemporanea. L’esperienza del viaggiatore si forma sulla capacità che egli ha di ascoltare e guardare gli episodi della sua esperienza sull’isola, confrontando il carattere di un patrimonio arcaico con la consapevolezza dell’intelligenza contemporanea. Il libro di Levi non è né un romanzo né un reportage, ma il ritratto non statico di un insieme di personaggi e luoghi, che si dispongono consapevolmente o inconsapevolmente a essere raccontati. Il saggio analizza le caratteristiche di questa narrazione formata da racconti o frammenti di racconto.
Keywords
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