Abstract
Al contrario di Leopardi che riponeva valore nelle “cose nostre e dell'uomo” e negava quello di una vita dedicata all'aspettativa della felicità eterna nell'aldilà, Manzoni ripone fiducia e valore nella vita nell'aldilà dove gli uomini godranno la felicità spirituale, compenso dell'infelicità terrena. L'immaginazione manzoniana ripudia il valore della vita umana e plaude alla nullità della vita terrena. La nullità è l'alto valore che conduce alla felicità eterna, la meta suprema di chi ha smarrito la ragione per credere nella vita in questo mondo e viverci per goderla e valorizzarla.
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