Abstract
L'analisi di alcuni aspetti del lavoro di Campana rivela traumi ed eventi che illuminano il significato della parola poetica, aldilà dei limiti contestuali. Questo saggio cerca di recuperare l'universo sepolto della realtà interiore del poeta attraverso lo studio delle immagini nella poesia e il collegamento di queste sia ad alcuni eventi biografici che alla malattia mentale chelo colpiva. Lo studio si vale a volte di un approccio psicoanalitico al testo e riprende anche il rapporto del poeta con la madre nel tentativo di far emergere i legami tra la parola poetica, l'esperienza di vita, e l'esperienza ontologica della psiche. Questo saggio indaga alcuni testi di Dino Campana, documenti relativi agli internamenti in manicomio, e lettere che rivelano il quadro familiare e sociale della vita del poeta.
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