Abstract
Il 21 dicembre 1958, poco più di tre mesi dopo la morte della moglie, Jeanne Dupoix, Ungaretti conosce una giovane donna romagnola di trentun anni, Jone Graziani, e dà inizio a un carteggio amoroso durato quasi sei anni. Sono 376 lettere quasi tutte inedite, di cui 327 conservate. Le 49 mancanti, “decisamente oscene” a giudizio della destinataria, furono da lei distrutte. Seventy-four lettere sono in francese, lingua che Jone, insegnante di francese e in parte educata in Francia, parla e scrive correntemente. Il carteggio comprende cinque versioni inedite di un importante componimento poetico dell'ultimo Ungaretti, noto sin qui in versione anonima semplicemente sotto il titolo di Canto a due voci (è il penultimo del Taccuino del vecchio), ma in realtà nato con titoli recanti il nome dell'ispiratrice. I manoscritti autografi originali delle cinque stesure in pulito della poesia per Jone a lei inviate da Ungaretti (Roma, 10, 11, 12, 20, 24 maggio 1959) sono qui riprodotti in facsimile unitamente a un testo dedicatole dal poeta il giorno del loro primo incontro (21/XII/1958), a una lettera di Ungaretti in francese (25/VII/1959), alla dedica di un esemplare fuori commercio de Il taccuino del vecchio (9/XI/1960), e a una foto di Ungaretti e Jone probabilmente scattata nel 1963.
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