Abstract
Nella Neurochirurgia stereotassica, ed in quella «funzionale» in particolare, è basilare la massima accuratezza nel calcolo delle coordinate che identificano la posizione della struttura-bersaglio prescelta: la precisione necessaria è dell'ordine di 1 mm.
Viene presentato un originale metodo matematico di calcolo delle coordinate di un target (T) posto ad una distanza nota da un sistema di riferimento. Quest'ultimo è costituito dal piano sagittale passante per la linea bicommissurale (CA-CP) ed il recesso infundibolare (I) del 3° ventricolo e risulta determinato in modo univoco da tre punti (CA, CP, I) le cui coordinate cartesiane sono ricavate direttamente su sezioni assiali TC.
L'accuratezza di questo metodo, intrinsecamente valido, è stata valutata preliminarmente su fantoccio.
Si tratta di una semplice e rigorosa procedura matematica che può essere adottata in Neurochirurgia funzionale, per il reperaggio di bersagli «invisibili» in interventi di tipo lesivo o di stimolazione su strutture cerebrali profonde.
Gli autori hanno impiegato questo metodo di calcolo nel trattamento del morbo di Parkinson con stimolazione cerebrale profonda in cinque pazienti.
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