Abstract
La spondilolistesi (SPL) è un'importante causa di lombalgia o lombosciatalgia nella popolazione adulta generale. E' infatti stimato che ben il 3–7% delle colonne lombari presentino almeno un focolaio di spondilolisi, principale causa della SPL, e che la SPL degenerativa ricorra in circa il 4% dei pazienti anziani.
A causa di questa notevole frequenza la SPL è un reperto radiologico quasi quotidiano, a volte occasionale, ma che spesso necessita di un'attenta valutazione neuroradiologica, specie in presenza di disturbi radicolari o nei giovani atleti affetti da lombalgia cronica nei quali una diagnosi ed un trattamento precoce sono indispensabili per una ripresa più rapida possibile dell'attività agonistica.
La semeiologia radiologica convenzionale e TC della SPL è ormai ben caratterizzata. La scintigrafia e soprattutto la SPECT si sono dimostrate molto valide nella diagnosi precoce delle spondilolisi in fase acuta, potendo rilevare la presenza di microfratture non ancora confluite in un vero e proprio difetto istmico. La RM ha un ruolo sempre più importante nello studio delle patologie lombo-sacrali, in cui viene sempre più spesso utilizzata come prima ed unica metodica.
Se la TC ad alta risoluzione resta la migliore metodica per lo studio delle strutturee ossee, la RM, grazie all'adozione di sempre più sofisticate antenne di superficie, di matrici più ampie e di scansioni più sottili, consente uno studio sempre più dettagliato anche delle alterazioni ossee riguardanti l'arco vertebrale posteriore, mentre con la possibilità di studiare il rachide secondo piani sagittali, essa offre la migliore rap-presentazione dell'istmo interarticolare, della SPL, delle alterazioni a carico del canale spinale, dei forami e dei dischi.
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