Abstract
Lo xantoastrocitoma pleomorfo è una variante piuttosto rara e relativamente benigna di glioma intracranico che colpisce per lo più soggetti giovani e che mostra una eclatante disparità tra l'aspetto istologico apparentemente maligno e il comportamento clinico invece benevolo.
Dopo la prima descrizione di Kepes et al. nel 1979, 71 casi sono stati riportati nella letteratura principale. Il tumore ha una predilezione per i lobi temporale e parietale ed una localizzazione superficiale con coinvolgimento della corteccia, che rende tecnicamente più facile la sua rimozione radicale; è sempre presente un marcato pleomorfismo cellulare, con la coesistenza di più tipi cellulari, insieme con una risposta positiva alla reazione con l'immunoperossidasi (GFAP) e con l'assenza di necrosi.
La diagnosi pre-operatoria è generalmente difficile. L'iter terapeutico ottimale si fonda sul trattamento chirurgico, eventualmente reiterato in caso di recidiva, cui può associarsi il trattamento radiante.
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